Cinema – Cambogia: Netflix, “Il film di Angelina Jolie”, venera un grande aiuto economico al paese

Il paese come ben noto ad essere uno dei più poveri di gran lunga in ripresa per la gestione delle risorse. A dare il suo sostegno fu Angelina Jolie. In materia di Attrice/regista, si propose a realizzare il 4° dei suoi film. Visto da un paese soffermatosi sulle distruzioni dei khmer rossi. Al fine di intervenire sulla parte economica e sulle azioni Visive Artistiche del Paese. L’attrice si soffermò su due dei propri lavori, integrandone parte delle trame al paese stesso. Tutto ciò fu di grande aiuto per il paese, non solo economica ma in altre parole di dar origine ad nuova presa politica e finanziaria dello stesso. A condizione di redigere con la sua troupe incidendo le sue idee, nella speranza di lasciare una condizione di progressione, tale da innescare le giuste interpretazioni da parte del pubblico.

Il film e le riprese tratte dal romanzo.

Il film tratto dalla biografia di Loung Ung. “First they killed my father”.Diede un forte impatto a livello mentale nel cercare di dimenticare quello che sconvolse un paese intero. In materia di scrittrice, scrisse le sue memorie nell’aver vissuto così profondamente tali momenti. Allo stesso modo cercando di dare un impatto di ripresa per il paese. E in altre parole con il tentativo di scacciare dalle menti ricordando tali testimonianze come atti da sconfiggere. Il film vede come protagonista lei stessa da bambina. In maniera da trarne le sensazioni nella quale la vedono coinvolta ad una così giovane età. Il film si concentra negli ultimi anni di Totalitarismo tra il 1960 e il 1975. Il paese completamente in continuo stravolgimento. Per paura che una nuova Guerra Mondiale possa far fronte ad una così più grande catastrofe. Comunque un altro miracoloso intervento degli Stati Uniti, al quale prendono la sua posizione nel film stesso.

La scrittrice, Loung Ung: born April 17, 1970, is a Cambodian-born American human-rightsactivist and lecturer. She is the national spokesperson for the Campaign for a Landmine-Free World. Between 1997 and 2003, she served in the same capacity for the “International Campaign to Ban Landmines“, which is affiliated with the Vietnam Veterans of America Foundation.
“I think how the world is still somehow beautiful even when I feel no joy at being alive within it“

Cit. Loung Ung

Produzione e rinascimento

Per tornare al soggetto il film, 4 ° da regista di Angelina Jolie, diede un grande impatto nelle produzioni locali. In ogni modo diede un grande aiuto nella ripresa economica del paese, oltretutto una grande spinta per dimenticare quel lontano periodo. In cui vide quasi due milioni di Cambogiani perdere la vita.

Qualcuno parlava di nuovo “Hitler“, altri già ostentavano nel comunicare che un altra disgrazia posso di nuovo far fronte a questo mondo. Infatti dopo quel periodo la Cambogia fu totalmente dimenticata, tanto aver dimenticato anche le nozioni principali che vide un paese in netta ripresa. I capolavori e film realizzati, consegnarono al paese non solo entusiasmo. Ritrovando così il proprio successo, che mancava da quando ne furono distrutte le prove. Grazie alle produzioni messe in atto da Netflix, la Regista, si trovò di fronte in uno dei periodi più importanti della storia. Affinché le sue opere arrivarono in una giusta linea di impatto mentale e sociale. Nonostante la sua venerazione ricevuta dal governo stesso, fu tale il suo intervento per discriminare tali mosse. Approdando al nuovo e interessante contributo, affidatosi a riemergere e ricostruendo sull’impatto morale.

Ricostruendosi: Successi ad alta quota e forma

Successivamente la Cambogia, attraverso il periodo politico più difficile è importante della propria esistenza. Gli furono attribuiti dei sostegni non solo militari da parte degli Stati Uniti. Nella speranza che il paese possa ritrovare le sue stabilità economiche di cui necessità. Per contrasto di quel lontano momento la Casa Bianca, intervenne nel contesto di dare un grande aiuto economico. In quanto vide il paese Asiatico a dover ripercorrere le sue forme di sicurezza nazionale prevenendo tali abusi di stato. In quanto l’immagine del paese stesso dovette ricostruirsi con il passare degli anni. Colmando la paura in speranza e l’ansia in occasioni. D’altra parte riconciliando le forme economiche di sicurezza. Ma ancor più importante ricostruendo il settore turistico e componendo in materia referenziale i nuovi lanci al settore Cine-visivo.

Sometimes you need to be careful of what you expect, or you going to achieve your own distraction, without class.”

 

CAMBODIA-VOTE
Cambodia’s Prime Minister Hun Sen (C) casts his vote during the general elections at a polling station in Phnom Penh on July 29, 2018, as his wife Bun Rany (centre L) watches. – Cambodia voted on July 29 in an election set to extend strongman premier Hun Sen’s 33 years in power after the only credible opposition was dissolved, effectively turning the country into a one-party state. (Photo by Manan VATSYAYANA / AFP) (Photo credit should read MANAN VATSYAYANA/AFP/Getty Images)

La situazione oggi e nuove interpretazioni da soffermarsi

Il presidente Hun Sen, Primo ministro Cambogiano dal 1984. Infatti approfondi. Tali dichiarazioni del governo americano. Relativi hai tagli dei fondi subiti dal governo Cambogiano. Rielaborati per l’assistenza finanziaria, militare e operativi sul campo delle sanità, assegnati dal USA, per le spedizioni all’estero. Con lo scopo di far fronte ad un immagine velleitaria nei confronti di un paese modesto come la Cambogia. Infatti il presidente sostenne tale accusa, concludendo che tali processi di ricostruzione fiscale e riparazione, vennero a mancare dal lontano 2016. D’altra parte non ci fu un immediata risposta degli Stati Uniti. Di fatti la Casa Bianca anzi tempo una risposta, anche se vede maggiormente le unità impegnate nel soddisfacimento degli stessi. In altro modo molte delle persone hanno definito l’atto del Primo Ministro un disastroso e evitabile comportamento. Da definirsi tale per la “Democrazia Cambogiana”.

Talento, divertimento e soprattutto, “La Municipal”

Roma: Auditorium Parco della Musica: Concerti dal sud in uscita

La Band “La Municipal”

Dopo la presentazione del primo album nel 2016. “Le nostre guerre perdute”, il primo dell’album scritto è presentato dalla Band. I Fratelli Carmine Tundo e Isabella Tundo, successivamente il concerto del 1° Maggio, dello scorso anno. In particolare, considerando il successo riscontrato dal suo primo album. Allo stesso modo, così da iniziare il lancio in uno dei posti più rinomati di Roma. Non solo in concerto all’ Auditorium Parco della Musica nella sera scorsa. In altre parole hanno presentato il loro secondo album, con l’obiettivo di lanciare così le prossime tappe del tour. La band pop, dopo il lancio dei nuovi singoli nello scorso anno. Successivamente, hai singoli precedenti pubblicati. Conseguentemente si attendeva la seconda pubblicazione dell’album, dal quale prenderà il nome “Bellissimi Difetti“.

 

La presentazione del nuovo album: “Bellissimi Difetti”

Come ad ogni concerto ci si abitua a non stancarsi.

In tali casi quello delle scorse ore è stato un concerto dove l’atmosfera era molto e dico molto diversa dai soliti concerti dei quali siamo abituati. Tanto da far tremare i polpacci dai nervi, molta è stata la gente che ha riempito l’auditorium con il tentativo di scavalcare e portarsi in prima fila. Quello dell’Auditorium coglie, ancor di più la concentrazione nell’ascoltare in particolare Il pop sperimentale, romantico e d’autore che ha visto esibirsi il duo leccese. Difatti al fine di ritrovarli più in là con la riproduzione di buona musica, non resta che “buona sorte” li porti fino a palcoscenici più alti. In sintesi non aspettate altre buone occasioni per rompere il ghiaccio ascoltando musica diversa del quale non siete abituati.

 

 

Horror: Cammina Soon, “New generation”, Glass

Horror: Cammina Soon, “New generation”, Glass

Horror: Gli Halloween di una volta sono radicalmente cambiati a capolavori

Uscito nelle sale il 17 Gennaio 2019, Glass è il capolavoro thriller diretto da M. Night Shyamalan con James McAvoy e Bruce Willis. Il cast d’eccezione prende parte a una pellicola che è una interessante via di mezzo tra sequel e crossover di altri due film dello stesso regista: Split e Unbreakable – il predestinato. Ma qual’è la particolarità che ha reso così chiacchierata l’uscita di Glass? Presumibilmente il genere, dal momento che Glass si pone al pubblico come horror “new generation“, che incastra perfettamente la suspance lenta delle pellicole dell’orrore con la velocità d’azione del thriller.

La trama del film, Da non perdersi

Glass mescola gli universi di Split e Umbreakable, rivelandosi un connubio tra sequel e crossover dei due ma offrendo ambientazioni totalmente nuove e massimo dinamismo. Sono infatti più di 20 i milioni di dollari investiti dal regista nel progetto di Glass, proprio nel tentativo di darci dentro con gli effetti speciali e di ricostruire una trama e un dinamismo che tenesse vigile lo spettatore per tutta la durata della pellicola, nonostante la presenza di una suspance più sottile e più orientata all’horror psicologico che all’horror vecchio stampo. I protagonisti? Sempre gli stessi, più qualche comparsa. La trama è infatti incentrata, come già per Split e Umbreakable, sulle disavventure del duo composto da David DunnElijah Price.

Cast e altre particolarità

Il cast d’eccezione rende sicuramente Glass un film promettente. Garantendogli un successo preannunciato. La particolarità del film è sicuramente quella di essere un horror inusuale. In particolar modo accosta alla suspance uno sfondo fantascientifico in grado di farcelo apparire quasi come un film della Marvel, sebbene totalmente di altro stampo. Ciò nonostante, in Glass il focus è posto sul realismo: il regista ricerca minuziosamente basi scientifiche solide alle quali ancorarsi per “giustificare” i superpoteri dei propri personaggi rendendoli credibili e spaventosamente umani, sebbene la trama rimanga piuttosto piatta rispetto al puro dinamismo di Unbreakable, che a distanza di anni dalla sua uscita può essere tutt’oggi ritenuto capolavoro assoluto nel suo genere.

L’esperienza, totalmente imperdibile

Glass, insomma, è un’esperienza unica e particolare che suggeriamo a chiunque abbia già visto perlomeno Split. Possiamo consideriamo essere prequel della saga. E’ sicuro che piaccia? Questo non possiamo dirlo con certezza. La critica, infatti, sembra essere nettamente divisa in due: da un lato il film è apprezzatissimo da chi si è appassionato al filone “new generation” degli horror, dall’altro sembra essere poco gradito a chi, invece, preferisce i film dell’orrore in stile old school. Non resta che concedergli una chance!

Additional Collaboration: Periodicodaily.com

 

“Credere o Non credere”

In molte vite che conosciamo il credere in un qualcosa e diventato molto spesso, un ossessione che va oltre delle nostre aspettative, oltre alla normale consapevolezza di se stessi e dei mezzi che si hanno a disposizione. Conosciamo noi stessi, dei punti di vista intellettuali che consentono a noi stessi di affrontare temi argomenti, che spingono al di la delle aspettative al di la di ogni successo interno personale. spesso gratifichiamo e seguiamo delle tendenze, che molto spesso vanno oltre la nostra necessità di affrontare la nostra reale realtà.

La conoscenza è una base di partenza, anche per questo ci sopra valutiamo dei mezzi che abbiamo a disposizione. Magari pensando a qualcosa che possa farci sentire più atteggiati di quanto non lo siamo realmente. Per una considerazione del tutto sbagliata, del tutto fuori dalla nostra consapevolezza. Altri di questi aspetti possono decimare la nostra quiete nei pensieri, riescono a decimare ciò che da un certo senso ci dia la possibilità di socializzazione nel modo siamo decisi nel farlo.

Un esempio da una frase di Denzel Washintog, ad un premiazione universitaria. Chiese se tutto ciò che si costruisce intorno a noi, si costruisce nella consapevolezza di credere in Dio. Una piccola locuzione, che rimase molto in quella giornata di piena gratitudine. Denzel, ammise di “non essere stato sempre con lui ma Dio e rimasto con lui”. La piena consapevolezza per arrivare al successo che ogni persona cerca di arrivare ogni giorno. E trovare l’umiltà dentro se stessi in ogni cosa che si fa. Ecco questo potrebbe essere il problema da risolvere? Mantenere la credenza dentro se stessi possa portare successo?

La mente è più grande del cielo
Perché se li metti fianco a fianco
L’una contiene l’altro
Facilmente.”

(Emily Dickinson)

Viviamo in una società in continua crescita, dove perdersi d’animo è uno stato di personale esecuzione a perdere la nostra gratitudine. Spesso il fallimento può essere uno stimolo nel cercare il progresso, spesso non lo è ma credere deve essere alla base dei pensieri, alla base dei concetti. Non si trovano tendenze inerenti la nostra realtà, se uno può frugare o “cercare” in se stessi, concetti prefissati dalla nostra concezione primaria, non sorvolando nell’inesistenza di concetti, che distraggono la nostra”Classe” di affrontare il periodo che uno vive. Dall’altro lato della bilancia, il tempo è un dono, così come la nostra vita, la nostra quotidianità e la nostra umanità. una frase di Tiziano Terzani, grande scrittore, e giornalista, “restiamo umani anche quando sembri che l’umanità intorno a noi sparisca”. Credere per bilanciare la nostra realtà, non credere per restare in tema con la nostra intellettualità.